Romina Felicioni “Sgarfa”



“Sgarfa”

Romina Felicioni


Undici anni fa ho deciso di lasciare il mio porto sicuro, le montagne che lo circondavano e tutti quei luoghi a me fin troppo familiari. Ho sempre ripetuto a me stessa, fin da quando ero piccola che un giorno avrei spiccato il volo, lassù, oltre le vette innevate.

Sognavo il mare e il suo profumo di salsedine, sentivo la sua umidità pungente delle prime ore dell’alba e quei granelli che ti rimangono impigliati tra le dita quando, al tramonto, risali in macchina verso casa.                                         Dopo anni, la vita mi ha lasciato intravedere la via ed eccomi qui, a due passi da quella distesa blu che mi separa seicento chilometri da casa, dagli affetti che mi hanno vista crescere e diventare la donna che sono ora.

Sono cresciuta immaginando che il mondo avesse due colori, il bianco e il nero, in una realtà dove era nullo lo spazio lasciato alla fantasia, all’immaginazione, alla creatività.                                                                                                     Da quando mi sono avvicinata alla fotografia ho scoperto che il mondo é luce, che le sfumature dei colori sono infinite, come infiniti sono i dettagli in cui mi perdo quando il mio sguardo si posa su quello di un altro essere umano, chiunque esso sia.           
Tutto questo diventa più difficile se dentro l’obiettivo della macchina fotografica si nasconde il tuo passato.
Ho voluto fare un viaggio dentro i miei ricordi, dentro questa terra arida, fredda e che spesso non perdona gli errori commessi così come le sue vette; una terra che richiede sacrificio per essere amata, come quello che devi fare se vuoi capire la nostra lingua.

Occhi e cuore si sono allineati e sono ritornata indietro di trent’anni. 

Questo è tutto quello che porto con me.
L’essenziale per proseguire il mio cammino senza dimenticare il passato.
E alla fine ho capito che non conta quanto lontano vai o la donna che sei diventata perché quella parte di te, quella delle tue radici profonde e scavate dentro l’anima, sarà sempre al tuo fianco e forse, per quanto sia difficile accettarlo e farci i conti, dovresti essergliene grata di non averti mai abbandonata.

Romina Felicioni

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